sabato, marzo 25, 2006 

[VISIONI LUCIDE] I Voladores

Uomini con le ali

I Voladores erano i sovrani incontrastati del cielo. Per loro la terra era qualcosa su cui posare le zampe solo il tempo degli scambi di cui avevano bisogno. Nessuno si ricordava più quando avevano iniziato a mutare dalla forma umana, a sviluppare ali e zampe da uccello: circolavano diverse leggende tra loro e tra gli uomini. Avevano un portamento fiero, nobile, penetranti occhi aquilini, e il sorriso di chi prende allegramente la vita perché ne ha compreso il gioco. Gli abitanti della terra li tenevano in grande rispetto. Quando avveniva qualcosa di inspiegabile ed eroico, quando qualcuno in pericolo di vita veniva salvato in maniera imprevedibile, il pensiero correva a loro. Il genere umano guardava ai suoi cugini alati con ammirazione e profondo rispetto. Solo di rado qualcuno parlava di loro in termini meno che lusinghieri, e non veniva ascoltato. Le loro abitazioni erano uno spettacolo di ardimento architettonico e tecnologico: i pochi a cui era concesso visitarle ritornavano sulla terra e ne parlavano per il resto della vita. Ogni casa era legata alle altre, sospese grazie al gas contenuto nelle travi portanti, leggere e robustissime. Ovviamente non c'erano ponti, strade o passerelle che collegavano un' abitazione all'altra, ma v'era sempre una piazza principale dove si riuniva la comunità in assemblea per prendere una decisione. I Voladores concedevano di rado la loro amicizia agli umani, ma quei pochi parlavano di esseri coltissimi e molto intelligenti, sempre pronti alle arguzie, all'allegria, e a notare il lato positivo delle cose. In realtà, ogni volta che l'umanità era stata sulla soglia di una svolta epocale, qualche saggio o potente era andato a chiedere consiglio ai Voladores: loro, se trattati con rispetto e secondo tradizione, volentieri aiutavano i cugini umani. Molti secoli prima avevano stretto un patto con i draghi, creature estremamente longeve e dotate di sapienza e saggezza persino superiore a quella dei Voladores, e si aiutavano vicendevolmente. Quando si parlava di un'impresa impossibile, gli uomini dicevano che era "fatto per draghi e Voladores".

-Orso-

venerdì, marzo 24, 2006 

[VISIONI LUCIDE] I performantes

Di come uno spettacolo circense può cambiare la vostra vita.

Quando gli abitanti del villaggio parlavano degli spettacoli dei Performantes i loro occhi si accendevano, come quando si ricorda un' intensa emozione: come un vecchio e mai dimenticato amore. I loro spettacoli erano attesi con trepidazione, e quando la gente usciva dal tendone sembrava che avessero fumato rajana, solo che erano molto più coscienti ed avevano dentro come un'energia magica, che permetteva loro - nei giorni immediatamente seguenti - di risolvere spinosi problemi con soluzioni eleganti. La chiamavano "l'onda dei performantes", perchè si era come sotto l'influsso della luna piena. Non era sorprendente quindi che i Performantes fossero attesi, riveriti e molto ben pagati. Durante i loro spostamenti erano sempre invitati a mangiare da qualcuno, al quale non sembrava vero di parlare con un Performante. Tutti quelli che avevano parlato con loro, ricordavano per anni la data precisa, e talvolta dicevano che alcune cose della loro vita erano cambiate, dopo aver ascoltato le parole di uno di loro. Non erano solo artisti, attori, cantanti, acrobati e creativi: erano sapienti, parlavano volentieri della vita, del mondo, e di cosa poteva esserci dopo la morte, sempre affascinando i loro ascoltatori. Qualcuno diceva che in realtà erano gli iniziati di una setta che aveva come missione la diffusione dell'antico sapere attraverso il circo e il teatro. Molti ridevano davanti a queste ipotesi, perché ben pochi sapevano che gli spettacoli dei Performantes erano intrisi di figure e simboli che non erano casuali prodotti della fantasia di qualche artista.

-Orso-