domenica, settembre 14, 2008 

[DEFORMATICA] Rosso e Nero

Serviva una piccola saletta per fare dei test, e si decise di togliere dello spazio ad un ufficio troppo grande. Quindi una mattina due colleghi entrarono nell'ufficio del capo dei Servizi Generali, per discutere dei dettagli. Questo li accolse con affettata gentilezza, e stese sulla scrivania una piantina dello stabile. Prese dal cassetto due grossi matitoni colorati, e disse con solennità: "Dunque! Colore rosso, si toglie la parete, colore nero si alza la parete!", e parlava di cartongesso. I due colleghi repressero a stento una crisi di risatine, si guardarono di soppiatto, e poi uno dei due disse"Uuh...ora che ci penso, abbiamo da fare un backup urgente in sala macchine!" L'altro aggiunse "Ma certo...come ho fatto a dimenticarmelo ? Si si, dobbiamo proprio andare! Ci vediamo dopo, eh ?" Detto questo, se la filarono rapidamente, lasciando il tipo con i due matitoni in mano e la faccia attonita. Appena fuori dalla porta scoppiarono a ridere, e ancora ora sghignazzano quando la raccontano.

 

[DEFORMATICA] Babbo Natale arriva quando gli pare

Un giorno qualcuno notò un dirigente (sempre quello di "Dirigente con carrello appendice") che passava da un piano all'altro con una busta di plastica, ed essendo un buon emulo di Babbo Natale, la busta era giustamente ricca di doni. Spille per le banconote, vi starete immaginando, o la classica agenda da buttare verso marzo dell'anno dopo, al massimo una penna d'argento... Niente di tutto questo: mouse ottici. Sì, avete letto bene. A quei tempi spopolavano, ed erano quasi diventati uno status simbol per adolescenti brufolosi smanettoni di computer, ma in questo caso venivano dati alla persona come ... incentivo. Non a tutti eh, questo è ovvio. Provate ora ad immaginare la classica scenetta natalizia fra parenti che si vedono una volta all'anno: compare il "regalo-passepartout" che va bene per tutti perchè non ci si conosce, tutti sorridono, chi lo prende dice "ooh, non dovevi disturbarti", chi lo regala risponde "non è nulla" con affettata modestia. Ecco, stessa cosa.

 

[DEFORMATICA] Unix non mi vuole bene

Come ben saprete, un bel giorno qualcuno dice "ragazzi, dobbiamo tagliare i costi!", e da lì in poi bisogna stare con le orecchie dritte, perchè ti potrebbe sparire anche la sedia da sotto il sedere, se non viene tagliata prima la tua busta paga. Insomma quel giorno arriva, e si dice di risparmiare anche sulle licenze dei programmi. "Fatemi una lista dei programmi installati nella root delle workstation Unix e portatela in riunione, che decidiamo" disse il Gran Capo. Bon: detto, fatto. Tutti intorno al tavolo, e lui che dice: "Perchè gli sviluppatori devono usare anche il programma di grafica, eh ? Se proprio hanno bisogno, che vadano dai grafici! E tutte queste licenze di CrippleWare, a cosa vi servono ? Io non vedo mai nessuno usarlo. Ah, poi questa è la più grossa: questo programma "swap", perchè mai tutti, e dico tutti, lo devono usare ? Avete proprio voglia di sprecare, eh??". Non ci fu nessun tentativo di sopprimere le risate, tutti scoppiarono a ridere come matti in faccia al Gran Capo.

 

[VISIONI LUCIDE] La ragazza in bianco

Faccio sempre quattro passi sul bagnasciuga quando ho bisogno di rilassarmi, il suono calmo e costante delle onde che s'ifrangono sulla sabbia mi rilassa, un pò come il battito cardiaco della madre per un bambino. Mentre cammino lascio vagare la mente e osservo le cose con curiosità svagata, come uno che si è appena svegliato. Oggi mi sono fermato a guardare una ragazza vestita di un lungo vestito bianco, seduta sulla prua di un vecchio barcone che si è arenato chissà quanti anni fa sulla spiaggia. Guardava il mare, immobile, e dopo un pò mi sono accorto che il vento portava via dalle sue mani qualcosa che potevano essere petali bianchi o i pezzetti di un foglio stracciato. Non è buona educazione osservare qualcuno con insistenza, ma l'ho sempre fatto, mi piace studiare la gente, ed è molto utile per capirla. Fissava il mare e ogni tanto chinava la testa, per poi rialzarla poco dopo con un gesto fiero, come per disfarsi di pensieri troppo grevi. Forse aveva subito una delusione d'amore, o una disgrazia, o forse sentiva che la propria vita era in un vicolo senza uscita. Però non sembrava una persona che subisce gli eventi senza reagire, in quel suo alzare la testa si indovinava un carattere indomito.

lunedì, agosto 07, 2006 

[DEFORMATICA] Furia elettrica

Dunque, innanzitutto bisogna presentare il personaggio: alto e allampanato, spargitore di ansia quando aspetta un lavoro da qualcuno, sempre con tempi di reazione da pianta grassa, scarsamente ferrato anche su argomenti di base: insomma simpatico come pochi.Un giorno qualsiasi si arrabbia con un computer, e dopo poco i colleghi lo vedono tuffarsi sotto la scrivania. Tempo due secondi e di botto manca la corrente: si spengono tutte le luci, e il ronzio dei computer si ferma. Nella semioscurità, mentre tutti si chiedono cosa è successo e alcuni notano che anche il palazzo a fianco è senza luce, lo vedono riemergere da sotto il tavolo con l'aria attonita, una forbice in una mano e nell'altra un cavo di alimentazione per PC, tagliato di netto. Senza tanti complimenti. Lui guarda i colleghi che lo fissano sbalorditi, e non proferisce parola. Pare che nessuno gli abbia chiesto mai cosa volesse fare, e tutt'ora il mistero permane.

sabato, luglio 01, 2006 

[DEFORMATICA] Schedato dall'FBI

In sette anni, è passata davanti ai miei occhi una notevole varietà di fauna, da una parte o dall'altra della curva evolutiva, ognuno con le sue caratteristiche peculiari, spesso dileggiate dai colleghi. Il personaggio di questo racconto è uno fra i più particolari, una vera macchietta.Era stato deciso di cambiare i badge per entrare in azienda, e già che c'erano avevano aggiunto la foto. Quindi, processione per farsi fotografare. Sgabello davanti ad una parete bianca, macchinetta digitale e uno alla volta, per favore. Quando arriva il turno del nostro amico, sale sullo sgabello guardando il collega che gli dice "fermo un attimo...", si sente il click, e poi lui ... si gira di profilo, come nella migliore tradizione dei film polizieschi, al momento di fare la foto segnaletica! I tre colleghi presenti subiscono un'immediato cedimento delle gambe per crisi fulminante di risate, si appoggiano come possono, chi ad un tavolo chi al muro, due di loro se la filano nonostante le gambe molli, ed escono sul corridoio con le lacrime agli occhi. Nel giro di quindici minuti lo seppe tutta l'azienda, e se ne parlò per diversi anni.

domenica, aprile 30, 2006 

[DEFORMATICA] La rete fantasma

Al numero del supporto tecnico arrivò una chiamata, per un problema alla rete di una fabbrica. In pratica, il collegamento tra due capannoni ogni tanto saltava. Venne inviato un tecnico, e siccome la fabbrica stava nella Bassa, il collega in questione si fece qualche centinaio di chilometri. Tempo due orette, e si presentò al cliente. Seppe - con un certo disappunto - che miracolosamente la rete aveva ripreso a funzionare poco prima del suo arrivo. Era un tecnico scrupoloso, e quindi volle dare lo stesso un'occhiata per essere sicuro che tutto fosse a posto. Non trovò nessun problema e se ne tornò in azienda, con un paio di dubbi.

Passano un paio di settimane, e di nuovo la rete si guasta. Un'altro tecnico scende nella pianura, e anche questa volta - come per magia - quando arriva la rete va che è una bellezza. Resta sbigottito, controlla per bene, ma non trova nulla. Anche lui se ne va con le pive ne sacco. Dopo un mesetto di silenzio, succede di nuovo. Il responsabile della ditta di supporto decide di inviare ben due tecnici, con l'ordine tassativo di scoprire il tranello. Immancabilmente, quando arrivano la rete ha ripreso a funzionare da poco. I due mastini parlano con il responsabile della fabbrica, e gli dicono che se non vuole continuare a pagare interventi a vuoto, è meglio che dia loro una mano per indagare a fondo. Analizzano ogni singolo cavo, ogni singolo hub, parlano con i dipendenti, improvvisandosi Sherlock Holmes. Seguono il percorso del cavo di rete, e arrivano alla casa dei custodi, dove c'è un hub sul balcone, proprio tra i due capannoni. Analizzano lo scatolotto, senza trovare nulla. Parlano con i due costodi (marito e moglie) e raccontano loro del guasto a singhiozzo, nella speranza che diano loro un barlume d'indizio. Stanno per andarsene, e la moglie buttà lì due parole:
"Ma a cosa serve quella scatola grigia che c'è sul balcone ? E' roba vostra ?"
"Sì signora, serve per il collegamento dei computer"
"Per il collegamento dei computer ?"
"Sì, se si guasta i computer non possono collegarsi"
La signora sgrana gli occhi e il tecnico più vecchio, cogliendo il suo sguardo colpevole, chiede:
"Senta ... per caso due ore fa è successo qualcosa a quella scatola ?"
"Ma...ehr....cioè...insomma....io volevo solo stirare"
"Sì ... e quindi?"
"...e quindi ho staccato il cavo della scatola grigia e ho inserito quello del ferro da stiro"
"Ah! E mi dica, per quanto ha stirato signora ?"
"Huh...un'ora e mezza, pressapoco, ma perchè me lo chiede ?"
Dopo lo spiegone di rito alla signora, i due tecnici ritornano alla base, e incrociano il capo nel corrodoio.
"Ah, eccovi, avete trovato il guasto ?"
"Humpf...certo!"
"Ah! E cos'era ?"
"Il ferro!" dice il più giovane dei due con un lampo di malizia negli occhi.
"Come ...? Quale ferro ?"
"Il ferro! Il ferro da stiro!" aggiunge il più vecchio con la faccia burbera, e se ne vanno lasciando il capo con la mascella abbassata.

domenica, aprile 16, 2006 

[DEFORMATICA] Come rompere un hard disk e vivere felici

Innanzitutto, è più divertente se avete non un solo misero hard disk, ma almeno due. Disponete quindi i due dischi nel vostro beneamato PC, caricateli di ogni ben di Dio di roba utile, divertente, testimonianze del vostro passato, lavori e chi più ne ha più ne metta, e attendete che il primo disco vi faccia segno. In genere, il primo disco manifesterà inizialmente la sua depressione verso la vita e il suo disprezzo per i vostri dati, con un sommesso rumore di vibrazione, basso di tonalità . Voi vi sarete appena svegliati da un pisolo sul divano, e allora sarà il momento in cui dovrete pensare "hummm, che si sia rotta una delle ventole del PC ? Che strano rumore".
Detto questo, avrete fatto la vostra parte (almeno per il momento) e sono sicuro che potrete trovare qualcosa di importantissimo da fare per le seguenti due orette. Dopodichè, con melliflua calma, passerete davanti al PC, e tendendo l'orecchio al rumorino, deciderete che "E' Arrivato Il Momento Di Fare Qualcosa". Dopo una mezz'oretta di test sulle varie ventole interne al case, sentenzierete serafico che sì, in effetti non sono le ventole a suonare un vibrato De Profundis, ma è proprio il primo disco fisso, quello con i sistemi operativi e la Parte Importante Dei Vostri Dati. A questo punto sarà arrivato il momento di dire la Frase Fatidica: "Humm, sarà meglio che faccio un bel backup con Drive Image!". Ecco, questa frase sarà il vostro segnale in codice per il disco fisso numero uno, il quale attiverà immediatamente la sua sequenza interna di autodistruzione, con countdown di 10 secondi.
10 secondi: Vi alzate dal pavimento dove eravate con l'orecchio sul disco, e vi dirigete verso lo scaffale
9 secondi: pensate "dove accidenti ho messo i floppy di Drive Image ?"
8 secondi: avete messo a fuoco i dischetti, li prendete e cade un rotolo di nastro adesivo da pacchi appoggiato ai dischetti, che essendo un rotolo dabbene, rotola sin dal'altra parte del soggiorno
7 secondi: ciabattate a ripigliare il rotolo, totalmente ignaro dei folletti che alle vostre spalle di sbellicano dal ridere, fanno il verso al vostro rotolo, e indicano il countdown col dito mentre battono i pugni sul pavimento ridendo come matti
6 secondi: rimette a posto il rotolo, mentre i folletti fanno una vostra imitazione da vecchietto con un bastone in una mano, il rotolo nell'altra, e la schiena curva.
5 secondi: prendete il primo floppy e lo inserite nel PC. I folletti si sono già divisi da tempo in due fazioni: la prima scommette che quando mancherà un secondo farete una cosa idiota e perderete tutti i dati, la seconda scommette che la cosa idiota la farete quando mancheranno 3 secondi.
4 secondi: inserite il primo floppy di Drive Image
3 secondi: cliccate su "restart"
2 secondi: il BIOS vi informa garrulo e saccente con una scritta che dice "Drive 2: No Device", e aggiunge sussiegoso gli IRQ utilizzati dalle periferiche
1 secondo: Dalla parte più remota del vostro cervello parte un impulso elettrico destinato a zone un pò più sveglie
0 secondi: L'impulso è arrivato nei lobi frontali, in un tempo che per un cervello normale è un'eternità, e voi dite "Perchè non vede il disco ?" accigliandovi come se avessero rimandato la partita di ramino perche zia Assunta ha il cimurro
+1 secondo: I folletti scoppiano in un boato di risate, appogiandosi gli uni agli altri per non cadere, rotolano da tutte le parti, alcuni che vi seguono da parecchio tempo urlano nella orecchie degli altri "ROTFL!!" imitando la vostra faccina e facendo l'atto di scrivere su una tastiera, per poi rotolarsi per terra in preda ad attacchi di ilarità incontrollata.Nei seguenti 15 minuti le vostre pulsazioni salgono, il cuore accelera il battito, vi iniziano a sudare la mani, provate a riavviare cinque o sei volte, ma nulla di nulla. Afferate saldamente il disco con una mano, e imprimendogli una secca rotazione mentre si accende il PC, tentate la "Manovra Dello Spin Up" per farlo ripartire, si dice che in alcuni casi abbia riportato in vita dei dischi, che al ritorno presentavano strane directory nominate "tunnel" con dentro delle JPG di una scena buia con uno strano cunicolo e uno spiraglio di luce in fondo.Ma non è il vostro caso...


venerdì, aprile 07, 2006 

[MAGIA] Il cesso incantato

Perchè non facciamo un'atto magico collettivo e incantiamo il water di Silvio ? E' semplice: appena Silvio si avvicina, il water rigurgita una colonna di liquame (e sono stato signore) di proporzioni inaudite, e contemporaneamente le scarpe del padrone di casa si incollano al pavimento. Sì, d'accordo, può sempre slacciarsele, ma vuoi mettere nel frattempo quanta Nutella (e sono stato ancora signore) si becca ? Si fà così: rilassatevi sulla "tazza", e immaginate di mandare i vostri estrusi (si, sono proprio un signore :P) a chi di dovere, e immaginate la scena dell'eruzione, con dovizia di particolari, ad occhi chiusi. Resistete sin che potete. E' il delitto perfetto, perchè il fatto non sussiste: la magia non esiste, giusto ? E io sono un burlone perchè vi ho incitati a fare qualcosa che non è reale, giusto ?
Bene.
Scusate, vado un'attimo in bagno...

-Orso-

martedì, aprile 04, 2006 

[DEFORMATICA] Il bagno al tredicesimo piano

Il tredicesimo piano è quello dei gran capi. Visto che gli altri bagni erano occupati e il mio "appuntamento" non poteva aspettare, ho detto "Bon, salgo". Naturalmente, era tutta un'altra storia: piastrelle seminuove, ampi spazi, porte eleganti con maniglie di plastica in tinta, e via discorrendo. Noto tutto questo mentre mi infilo svelto nel primo bagno, cerco l'interruttore della luce ... ma non lo trovo. Azz, proprio adesso! Guardo dappertutto, ma nulla. Entro per vedere se è all'interno, e ... CLICK! si accende la luce magicamente. Toh! Hanno messo il sensore stupido a infrarossi, ma guarda come si trattano bene i signori. Mentre sono intento ad onorare gli obblighi di natura e sto pensando ai fattacci miei, si spegne la luce. Ma che...? Agito forsennatamente il braccio, e CLICK! si riaccende. Dopo un paio di questi giri, mi sono accorto che il tempo medio che questi signori assegnano ad una cagata è di un minuto e mezzo! Vogliono risparmiare sulla corrente di un tubo neon (consuma un piffero), e anche sulle cagate. Che potrebbe essere lodevole se parliamo in senso figurato.

 

[DEFORMATICA] Dirigente con carrello-appendice

No, questo non è il racconto di un dirigente che girava per i corridoi con un carrellino a vendere panini al prosciutto e tramezzini, ma poco ci manca. Ma andiamo con ordine. Il primo episodio fu quello nell'ufficio del Gran Capo Supremo, che dice "E' rotta la fotocopiatrice di questo piano è rotta?" con in mano una decina di fogli da fotocopiare. Il dirigente in questione allunga la mano e dice un lucido "Ah, dai qua, faccio io...". Il Gran Capo lo guarda attonito. Si lascia togliere i fogli senza fiatare, guarda gli altri presenti nella stanza che improvvisamente provano uno sfrenato interesse chi per un vecchio poster alla parete, chi per le punte delle proprie scarpe, e s'odono alcuni schiarirsi la voce. Capita la musica ? Bene, allora passiamo al secondo movimento, che vede un giorno il personaggio in questione girare per i corridoi con il carrellino usato da tecnici e facchini per spostare cose ingombranti, tipicamente computer o stampanti. Un project manager apre la porta dell'ufficio e si trova inaspettatamente alle spalle "der pizzettaro". Sogghigna in silenzio e lo apostrofa "Salve, buon uomo.." con gli occhi che ridono. Il guidatore di carrello storce la bocca ingrifato e bofonchia qualcosa su "gente che non fa il proprio mestiere ...bla bla ... e quindi tocca a me ....bzz bzz ... altrimenti come faccio io... yada yada... l'intersecazione dei cateti e portatemelo per giovedì" e via discorrendo. E da allora venne soprannominato "Il pizzicagnolo".