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domenica, settembre 14, 2008 

[VISIONI LUCIDE] La ragazza in bianco

Faccio sempre quattro passi sul bagnasciuga quando ho bisogno di rilassarmi, il suono calmo e costante delle onde che s'ifrangono sulla sabbia mi rilassa, un pò come il battito cardiaco della madre per un bambino. Mentre cammino lascio vagare la mente e osservo le cose con curiosità svagata, come uno che si è appena svegliato. Oggi mi sono fermato a guardare una ragazza vestita di un lungo vestito bianco, seduta sulla prua di un vecchio barcone che si è arenato chissà quanti anni fa sulla spiaggia. Guardava il mare, immobile, e dopo un pò mi sono accorto che il vento portava via dalle sue mani qualcosa che potevano essere petali bianchi o i pezzetti di un foglio stracciato. Non è buona educazione osservare qualcuno con insistenza, ma l'ho sempre fatto, mi piace studiare la gente, ed è molto utile per capirla. Fissava il mare e ogni tanto chinava la testa, per poi rialzarla poco dopo con un gesto fiero, come per disfarsi di pensieri troppo grevi. Forse aveva subito una delusione d'amore, o una disgrazia, o forse sentiva che la propria vita era in un vicolo senza uscita. Però non sembrava una persona che subisce gli eventi senza reagire, in quel suo alzare la testa si indovinava un carattere indomito.